FERRARI CHIUDE AL COMANDO I TEST MOTOE 2020

FERRARI CHIUDE AL COMANDO I TEST MOTOE 2020

Matteo Ferrari chiude al comando i primi test 2020 della MotoE sul circuito di Jerez de la Frontera.

Il pilota di Rimini è stato il protagonista assoluto della tre giorni spagnola e si conferma il pilota da battere per il Campionato, di cui detiene il titolo di Campione del Mondo.

I piloti della MotoE si sono trovati a Jerez de la Frontera, in Spagna, quando nella penisola iberica ancora non era scattato l’allarme COVID-19 e tutto sommato hanno potuto svolgere “quasi” normalmente tutte le sessioni, anche se le notizie che arrivavano dall’Italia non erano confortanti.

L’imminente chiusura dei voli, da e per l’Italia, ha fatto si che alcuni tecnici impegnati nei test, lasciassero Jerez per far ritorno in patria, e così molte squadre si sono trovate con un organico ridotto, proprio come il Team Gresini MotoE di Matteo Ferrari, che ha dovuto fare a meno del telemetrista.

Tuttavia il Campione in carica – Matteo Ferrari – ha saputo ugualmente trovare la giusta condizione per mettersi davanti a tutti e confermarsi come pilota da battere anche nella sfida 2020, che ci auguriamo parta al più presto.

I test della MotoE sono finiti ieri in quel di Jerez, ma il difficile per i piloti e gli addetti ai lavori italiani viene ora. Già perchè con la cancellazione dei voli verso l’Italia da parte del Governo spagnolo tornare a casa è stato tutt’altro che una missione facile, come conferma Matteo Ferrari, l’uomo più veloce della tre giorni di test.

Ci stiamo imbarcando ora per volare verso Monaco – racconta Matteo – e da lì viaggeremo in macchina verso casa. Purtroppo non c’è altra soluzione vista la cancellazione dei voli.

In molti hanno esternato il loro malumore verso lo svolgimento di questi test, qual è il tuo pensiero?

Il problema è stato, come ho detto il ritorno a casa, ma non solo. Il nostro telemetrista è dovuto tornare anzitempo a casa e il lavoro ne ha risentito, ma ovviamente il pensiero è sempre rivolto a casa. Diciamo che se si fossero potuti evitare sarebbe stato meglio, ma una volta in pista abbiamo fatto il nostro lavoro: per fortuna a Jerez sembrava tutto tranquillo e questo ci ha aiutati, ora non resta che penare un po’ per tornare a casa.

Ti sei fatto un’idea di cosa ti aspetta a casa? Hai già un piano alternativo di allenamento?

Non mi aspetto nulla, anche perchè la situazione cambia di continuo, per ora mi godo questi test in cui mi sono divertito. A casa ho un po’ di attrezzi per allenarmi anche se non sarà certamente la stessa cosa, ma del resto dobbiamo adeguarci alle disposizioni date dal Governo e, come tutti, troverò un modo.

Parliamo di pista. Hai chiuso i test davanti a tutti, in pieno stile Campione del Mondo in carica.

Sono contento, sia per il risultato finale che per il fatto di essere stato rapido in tutti i turni nonostante le diverse cose provate: nell’ultimo turno dell’ultima giornata volevo migliorarmi ulteriormente ma abbiamo preso una strada sbagliata, può capitare. Ad ogni modo devo rimanere con i piedi per terra, dato che arriveranno delle nuove gomme che potrebbero mischiare le carte in tavola.

A proposito di novità, in cosa è cambiata l’Energica versione 2020?

C’è un nuovo sistema di raffreddamento e maggiore potenza, ma nulla di epocale: si tratta di alcune piccole migliorie in diversi settori che certamente aiutano. Il cambiamento più evidente riguarda l’accelerazione, la maggiore potenza si sente.

Durante tutti e tre i giorni tu ed Eric Granado siete sembrati già più rapidi di tutti gli altri.

Io ed Eric abbiamo un po’ di margine sugli altri al momento, ma è sempre relativo perché nei test molti non spingono fino in fondo, io stesso non l’ho fatto. Occorre prendere questi risultati con le pinze.

Ti ha sorpreso qualcuno per quanto riguarda tutti gli altri?

Smith e Simeon sono stati rapidi come passo, anche Tuuli che è cresciuto sessione dopo sessione.

Aegerter come rookie è stato molto veloce: credo che questi saranno i valori in campo anche per la gara, ammesso che si farà, dato che correremo sulla stessa pista. Io dal canto mio cercherò di difendermi nelle prime gare, per poi usare la mia esperienza per cercare di adattarmi più rapidamente degli altri ai cambiamenti.

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